La notte di Capodanno, appena passata, è una notte carica di significati, aspettative, propositi.

E soprattutto rituali volti a propiziare la buona sorte per l’anno che verrà.

Ogni cultura ha le proprie usanze, tabù, paure e riti scaramantici.

Vi voglio raccontare le dieci per me più particolari.

Nelle Filippine, è di buon augurio circondarsi di oggetti che abbiano una forma tondeggiante e accendere tutte le luci della casa per tenere lontani gli spirati maligni.

In Sud America, esistono differenze tra paese e paese.

Eppure è comune abitudine indossare intimo colorato. Rosa o rosso per l’amore, oro per la ricchezza, bianco per la pace, dipende da cosa si desidera di più per il nuovo anno.

In Giappone, la notte di San Silvestro, è usanza pulire bene la casa, per fare spazio all’anno nuovo e a mezzanotte, far suonare le campane per 108 volte.

In Russia il Capodanno si celebra due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano, il 13 gennaio secondo quello Giuliano.

Alle 7 di sera inizia il cenone con pietanze tipiche e vodka in abbondanza.

A mezzanotte è abitudine scrivere un desiderio o un augurio su un pezzo di carta, darlo alle fiamme e raccogliere le ceneri nel bicchiere usato per brindare.

In Cile è molto diffusa l’usanza (un po’ macabra direi), di trascorrere l’ultima notte dell’anno al cimitero, accanto ai cari estinti.

In Thailandia, allo scoccare della mezzanotte, i thailandesi iniziano a gettarsi addosso secchiate d’acqua. Una sorta di catarsi per l’inizio del nuovo anno.

In Danimarca si usa rompere contro le porte degli amici e familiari, dei piatti utilizzati.

Più piatti rotti si hanno davanti alla porta, più si è amati.

Invece in Inghilterra è tradizione pescare con le mani della frutta secca immersa in un liquore infiammato. Oltre poi all’usanza scaramantica di non portare nulla fuori di casa, nemmeno i rifiuti.

In Cina il Capodanno si festeggia per ben 15 giorni. Il colore dominante è il rosso ed è di buon auspicio lasciare libere nel cielo le famose lanterne.

A mezzanotte precisa, in Messico si devono mangiare 12 chicchi d’uva. Inoltre molti hanno ancora l’abitudine di uscire di casa con le valigie.

Dovunque abbiate passato il Capodanno e, soprattutto, in qualunque modo lo abbiate festeggiato, vi auguro un bellissimo nuovo anno!