È inutile girarci intorno.

Questa non è la prima sconfitta che l’azienda subisce in tribunale (nel luglio 2018, una giuria di St. Louis, l’ha condannata a pagare circa 4,7 miliardi di dollari a 22 donne malate di cancro alle ovaie) e probabilmente non sarà neanche l’ultima dato che attualmente sono in piedi oltre 13.000 cause legali legate al talco della J&J.

Il borotalco fa ammalare. Incredibile? Forse, ma pare proprio sia vero.

Almeno stando alle sentenze che i tribunali americani stanno scrivendo, riconoscendo il legame talco-cancro. Una brutta, bruttissima storia che coinvolge la multinazionale americana Johnson & Johnson che da qualche anno è nell’occhio del ciclone, accusata di vendere prodotti contenenti amianto.

Questo avrebbe causato il cancro ad alcune persone che ne hanno fatto un uso costante e prolungato nel tempo. Persone che hanno trascinato l’azienda in Tribunale, fino ad avere ragione e ottenere risarcimenti milionari.

Come quello che ha stabilito la giuria californiana di Oakland in favore di una donna cui, nel 2007, è stato diagnosticato un mesotelioma e che ha denunciato di essersi ammalata a causa dell’asbesto (amianto) contenuto in due prodotti della Johnson & Johnson.

I giudici, dando ragione alla donna e dunque riconoscendo il legame tra il cancro e l’uso del talco,

hanno condannato la multinazionale a pagarle ben 29 milioni di dollari a titolo di risarcimento.

La multinazionale, dal canto suo, insiste che il suo talco è sicuro e per questo ha dichiarato che farà appello, così come ha già fatto per la precedente condanna.

Il talco ci sia lieve.