Finora il coronavirus nel mondo ha causato più di tremila morti e quasi novantamila contagiati.

L’ infezione si è estesa ormai in 65 paesi.

Si teme che il peggio debba ancora arrivare. L’ OMS ha paura ancora ad usare la parola pandemia. Certamente, invece, la famosa spagnola del 1918/1920, è stata una pandemia.

Nel giro di due anni le persone infettate furono circa 500 milioni. Si propagò fino ad isole sperdute dell’Oceano Pacifico e del Mar Glaciale Artico. I decessi furono nell’ordine di 50/100 milioni.

Spagnola” in quanto fu riportata, dapprima, soltanto dai giornali spagnoli.

La Spagna non era coinvolta nella prima guerra mondiale e la sua stampa non era soggetta a censura. Dove l’influenza abbia avuto origine, non è chiaro. Si parla degli Stati Uniti (Kansas), dell’Asia orientale, dell’Austria.

Certamente, il fatto che fosse ancora in corso la prima guerra mondiale, ha fatto sì che la diffusione sia stata maggiore, che se fosse scoppiata in un periodo di pace.

Milioni di soldati vivevano ammassati in trincea favorendo la diffusione del virus. Poi, probabilmente, il virus mutò diventando molto meno letale.

Questo è un evento comune nei virus influenzali, in quanto i ceppi più pericolosi tendono da soli ad estinguersi.

Siamo nel 2020, la scienza e la medicina hanno fatto passi da giganti.

Non siamo in guerra, anche se a differenza di un secolo fa, ci si sposta tutti molto di più da una parte all’altra del mondo, favorendone la propagazione.

Per ora, il coronavirus per infettati e morti è imparagonabile alla spagnola. Il problema dei nostri tempi è che un contagio virale sta diventando un contagio economico.

Una volta passato il coronavirus, secondo me, non saranno tanto i morti che conteremo (e speriamo comunque che siano pochi), ma le nazioni che si ritroveranno letteralmente sul lastrico.

Con conseguenze di disoccupazione, povertà e problemi sociali che ci vorranno anni per risolvere.

Se pensiamo che un gigante economico come la Cina, è da mesi praticamente immobile, con tutto quello che ne deriva anche per l’economia mondiale.

In tutto questo dramma, l’unica cosa positiva è che l’emissione di Co2 nell’atmosfera, è diminuita del 40%.

Ci fosse, sotto sotto, lo zampino di Greta?