Il protrarsi di un lungo periodo siccitoso in Zambia, ha trasformato le cascate Vittoria, uno degli spettacoli naturalistici più belli al mondo, in una parete rocciosa.

Fu il celebre esploratore scozzese, David Livingstone, a scoprire le cascate il 17 novembre 1855. Le chiamò “Vittoria“, in onore della Regina d’Inghilterra.

Da allora, sono l’attrazione turistica più bella e famosa dello Zambia. È un posto spettacolare. Il fronte delle cascate è lungo più di un chilometro e mezzo ed il salto supera i 100 metri.

Purtroppo, ad oggi, causa una devastante siccità, sono quasi completamente prosciugate. Effetto del cambiamento climatico in atto? Può darsi.

Certo l’intensità e la potenza delle cascate variano in base alle stagioni. In questo periodo, è normale che vi sia meno acqua, ma quest’anno il livello è diminuito come non era mai successo in passato.

Il presidente dello Zambia, Edgar Lungu, è molto preoccupato, anche per l’economia dello Stato. Infatti, sono milioni i turisti che ogni anno, da tutte le parti del mondo, vengono ad ammirare le cascate Vittoria, apportando un notevole contributo economico alla nazione.

L’esigua portata d’acqua delle cascate, danneggia lo Zambia, anche da un punto di vista energetico.

Lo Zambia, con il confinante Zimbabwe, dipende in gran parte dagli impianti della diga di Kariba, che si trova più in alto delle cascate, sempre sul fiume Zambesi. In più, tutta la vegetazione intorno alle cascate, palme ed alberi, risulta ingiallita e secca.

Per non parlare di molte specie di animali che senza acqua stanno morendo.

Non si tratta soltanto di un grave problema ambientale ma anche della previsione di un anno agricolo drammatico.

Infatti, l’economia dello Zambia, si basa moltissimo sull’esportazione dei prodotti agricoli. Secondo alcuni climatologi, se la stagione delle piogge, che dovrebbe iniziare da qui a poco, non sarà abbondante, e le temperature continueranno ad essere troppo elevate, nel giro di un anno questo patrimonio dell’UNESCO, sparirà per sempre.