Cattive notizie per chi vuole comprare casa grazie ad un prestito della banca: il costo dei mutui è in salita. Un trend iniziato già da qualche mese e che si riconferma anche per gennaio secondo i dati appena diffusi da Banca d’Italia.

Se, infatti, a dicembre i tassi d’interesse sui prestiti erogati alle famiglie per acquisti di abitazioni erano fermi al 2,26% (e comunque già in salita rispetto ai mesi precedenti), a gennaio sono passati al 2,31%.

Probabilmente a incidere su questo aumento è, tra tanti fattori, anche l’alto livello dello spread,

il differenziale di rendimento dei Btp rispetto ai Bund tedeschi.

Lo spread, arrivato nei mesi scorsi a livelli molto alti, ha aumentato i costi di raccolta delle banche, che da qualche parte poi devono pur “recuperare”. Una delle strade più facili e immediate è proprio quella di alzare i costi dei prestiti. Ed ecco che i mutui sono più cari.

Stabili invece, se ci può consolare, i tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo, pari all’8,19%.

Ma l’altro dato negativo è la frenata dei prestiti alle aziende. Gran brutto segnale per la nostra economia. Una riduzione dello 0,7% su base annuale che preoccupa non poco, anche perché era dal 2017 che non si registravano dati negativi.