Non siamo ancora al countdown ma quasi.

Mancano circa tre mesi alle elezioni europee (in Italia si vota domenica 26 maggio). E, direte voi, allora c’è tempo!

Sì, c’è tempo, ma non per tutti.

Chi vive o studia temporaneamente in altro paese dell’Unione europea deve darsi una mossa se vuole partecipare all’elezione del Parlamento europeo.

Per loro e per i familiari conviventi,

c’è infatti una scadenza ormai ravvicinata e inderogabile da rispettare: il 7 marzo.

Entro questa data, così ha deciso il Ministero degli Esteri, si deve presentare al Consolato italiano competente una domanda indirizzata al sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali. Sarà ovviamente cura del Consolato inoltrare la domanda al sindaco.

Quindi, se siete in un altro paese membro solo temporaneamente, e non inscritti all’Aire, prendetevi una mezza giornata libera per compilare la richiesta.

Tranquilli, il modulo l’ha già predisposto per voi il ministero, dovete solo indicare i motivi per cui siete all’estero e attestare chi sia il vostro datore di lavoro (o ente/istituto in cui studiate).

Quindi, inviate la richiesta per posta tradizionale o elettronica al Consolato competente. Se poi c’è una bella giornata di sole, fatevi una passeggiata e consegnatela personalmente.

Sbrigata questa procedura sarete ammessi al voto presso i seggi istituiti dagli uffici consolari.

Se non lo fate o se “saltate” la scadenza del 7 marzo l’unico modo per votare (se volete assolutamente farlo) è tornare in Italia.