È tornato.

Lo ha fortissimamente voluto il governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana.

Guido Bertolaso dovrà affiancare il governatore, per la realizzazione del progetto riguardante la costruzione di un ospedale dedicato ai pazienti di Covid-19 presso le strutture messe a disposizione dalla Fondazione Fiera di Milano al Portello.

Bertolaso sarà ricompensato per il lavoro che svolgerà con un solo euro simbolico. Non ha certo bisogno di presentazione. È una nostra eccellenza. Con lui al comando, la protezione civile era diventata una macchina da guerra perfetta.

Ha ricoperto l’incarico di commissario straordinario per il terremoto de L’ Aquila, per la crisi dei rifiuti in Campania, per la bonifica del relitto della Haven (rischio bionucleare), per l’ emergenza SARS.

Anche all’estero è molto stimato e le sue consulenze sono state richieste da più parti.

Coinvolto nell’inchiesta sugli appalti del G8 è stato assolto “perché il fatto non sussiste“. Stessa assoluzione anche per il terremoto de L’ Aquila per il quale era stato indagato.

È un classico del nostro paese, fare le pulci a quei pochi che lavorano e fanno funzionare bene le cose.

Allora sì che si muove la macchina non perfetta della nostra giustizia.

Polemiche a parte, sicuramente anche in questa emergenza, essendo l’uomo delle emergenze, farà la differenza. Nell’accettare l’ incarico Bertolaso ha solamente detto: “Non potevo rifiutare. Voglio dare una mano nella epocale battaglia contro il Covid-19. La mia storia, tutta la mia vita è stata dedicata ad aiutare chi è in difficoltà e a servire il paese.”

Dopo l’11 settembre 2001, il modo di volare di tutti è cambiato nel mondo. Dopo il Covid-19, penso che la sanità mondiale sarà costretta a cambiare in tutto il mondo per non farsi, come con i terroristi dell’11 settembre 2001, trovare più impreparata.