Non so più da quanti anni è che si dice che le scorte sono troppe, per troppe persone e spesso inutili.

Assegnate a soggetti che non sono più a rischio. Tutti i vari governi, succedutisi negli ultimi vent’anni, hanno promesso di ridurle. Nessuno poi lo ha mai fatto.

C’è sempre l’amico da tutelare, il personaggio famoso che senza scorta soffre di attacchi di panico, il vecchio magistrato in pensione da 10 anni che non si  sa mai. Che qualcuno si ricordi di lui e voglia farlo fuori!

Alla fine della fiera le scorte aumentato sempre e non diminuiscono mai. Il che vuol dire uomini, spesso i migliori, tolti ad indagini, protezione del territorio e lotta alla criminalità.

Beh, notizia di oggi, è che l’ex presidente della Repubblica, il senatore a vita Giorgio Napolitano, è in vacanza con la moglie (la signora Clio) a Marina di Cecina, sul litorale Toscano.

Nulla di anormale.

I coniugi Napolitano sono ospiti di una struttura militare. Già su questo, mi permetto di obiettare. Un albergo no?! Vabbè, la solita scusa delle misure di sicurezza, per fare vacanze più o meno gratis.

Ed ecco che arriviamo al nocciolo della questione. La sicurezza dell’ex presidente Giorgio Napolitano.

A quanto pare, alla Questura di Livorno, è arrivata la richiesta di poter avere 4 agenti di polizia che faranno da autisti. Due per ciascun coniuge.

Infatti i signori Napolitano avranno impegni diversi ed hanno chiesto di potersi muovere in modo autonomo.

Inoltre hanno chiesto la presenza di due agenti, su turni di 6 ore, che possano garantire la loro sicurezza, anche dentro la struttura militare. Quindi, se la matematica non è un opinione, sono altri 8 agenti in 24 ore.

Non è finita qui. La “corte di Re Giorgio” prevede anche gli uomini della sua scorta personale. Anche loro alloggeranno a spese di noi contribuenti.

Pare che la vacanza dei coniugi Napolitano non sarà breve. Si parla di 45 giorni di ferie.

A noi, semplici cittadini, forse un po’ indignati per l’ennesimo “abuso” perpetrato da un esimio rappresentante della “casta“, non rimane che augurare al presidente Giorgio Napolitano buone ferie, a lui ed ai suoi (e ai nostri!) “cari“. Ricordando il vecchio proverbio che dice “il lupo perde il pelo ma non il vizio“.