La peste nera fu un’epidemia importata intorno al 1346, dal nord della Cina, attraverso la Siria.

Si diffuse dalla Turchia, alla Grecia, all’Egitto, alla penisola Balcanica. E poi in Italia (in Sicilia e a Genova), fino ad arrivare in seguito in Scozia ed Inghilterra.

Durò fino al 1353 e, secondo studi aggiornati, uccise almeno un terzo della popolazione europea, provocando 20 milioni di vittime.

I casi di infezione accertati da coronavirus, sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in 24 ore.

Ventisei i nuovi decessi che portano a quota 106 il totale dei morti in Cina.

L’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus, è passato da moderato ad elevato, a livello globale.

Ci sono casi in Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Canada, Australia, Stati Uniti, Francia. Uno anche in Germania.

In Vietnam, invece, abbiamo il primo caso di trasmissione del coronavirus da uomo a uomo, avvenuto fuori dalla Cina. Si tratta di un familiare di una persona che aveva visitato Wuhan.

Donald Trump è in costante contatto con le autorità cinesi. Dichiara di essere pronto a dare tutti gli aiuti, mettendo a disposizione “i nostri esperti straordinari“.

Le borse si spaventano, perché il virus che chiude la Cina può costare molto all’economia. Da Tokyo, all’Europa, a Wall Street si contano i miliardi bruciati in capitalizzazione dei settori industriali più esposti, dal turismo al petrolio.

La Cina, nel frattempo, rinvia, sine die, la riapertura di tutte le scuole e università di ogni ordine e grado e delle fabbriche su tutto il territorio nazionale. Se si tornasse alla vita normale, si muoverebbero centinaia di milioni di persone tra lavoratori e studenti.

Quindi meglio la vacanza forzata per tutti e limitare il pericolo contagio al minimo.

Voci sempre più insistenti provenienti dalla Cina, ci informano che in realtà i contagiati sarebbero già oltre 90.000 mila ed i decessi qualche migliaia.

In attesa di sapere se il coronavirus passerà alla storia come la nuova peste nera, non vorrei che qualche “scienziato pazzo” abbia preso alla lettera il problema del sovrappopolamento mondiale ed abbia deciso motu proprio, di dare una bella sfoltita all’umanità.