Lo zar torna in Italia per la prima volta dal 2015.

Troverà ad attenderlo una Roma blindata, ma Putin rimarrà a Roma solo per dieci ore.

L’ atterraggio dell’aereo presidenziale (un Ilyushin 93-300Pu da 5 miliardi di rubli, pari a 70 milioni di euro) è avvenuto alle ore 12.35, all’aeroporto di Fiumicino. Pare che l’aereo sia dotato di vasca idromassaggio e rubinetteria d’oro, degna di un vero zar.

Per la Capitale si muove con la sua lussuosa macchina, la Aurus Senatmade in Russia“. Il corteo presidenziale è composto da circa 30 vetture.

Già da settimane, i servizi segreti italiani, collaborano con quelli russi per garantire la massima sicurezza a Putin. A Roma più di 50 strade sono bloccate. Molti tombini sono stati sigillati e le fogne ispezionate.

Lo spazio aereo, sopra la Capitale, è stato chiuso. Le comunicazioni telefoniche sono state schermate.

Il primo appuntamento è stato alle 13 in Vaticano. Udienza privata con Papa Francesco. È la terza volta che il Papa e Putin si incontrano. Probabilmente parleranno di disarmo nucleare e di pace nel modo.

Si dice che tra l’Argentino ed il Russo vi sia una certa cordialità che va oltre il protocollo. Anzi, come dichiara il nunzio apostolico a Mosca, Monsignor Celestino Migliore, i due si “conoscono e si rispettano“.

Finita l’udienza con Papa Francesco, Putin è atteso alle 15 al Quirinale per il pranzo con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A seguire, alle 16.15, colloquio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e, successivamente, conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi.

Alle 18.30 il presidente Putin è atteso al Forum alla Farnesina per il dialogo italo-russo.

Alle 19.30 cena di lavoro a Villa Madama offerta dal premier Giuseppe Conte, alla quale parteciperanno, tra gli altri, i due vice-premier e ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Nella delegazione di Putin è presente il ministro degli esteri Sergey Lavrov. E quello dell’industria, Denis Manturov.

Infine, ma non per importanza, è previsto per lo zar un dopocena a casa di Berlusconi (un politico di statura mondiale“, come lo stesso Putin lo definisce).

Sì, ogni volta che viene in Italia, sia a Roma che a Milano, Putin trova sempre il tempo per passare delle ore con il suo storico amico Silvio Berlusconi.

Questa visita di Putin a Roma è per noi molto importante perché, essendo stati ottimi partner commerciali con la Russia, con un interscambio di oltre 9 miliardi di euro bloccati dall’embargo, speriamo in una revoca delle misure restrittive contro Mosca. A mio parere farebbe bene ad entrambi i paesi.

In attesa di sapere come andranno i colloqui di lavoro di Putin e quali effetti sortiranno, io, da ora, lo ringrazio.

Sì, perché grazie a Putin, nelle strade tra il Vaticano ed il centro di Roma, hanno tolto tutta la spazzatura che giaceva da giorni abbandonata su marciapiedi e strade, modello “favelas brasiliana“.

Certo, caro Putin, abbiamo tolto la spazzatura ma le buche non abbiamo fatto in tempo a coprirle.

Se viene a trovarci presto, le promettiamo che la prossima volta troverà anche strade ben asfaltate.