Più che un’auto, un simbolo.

Possedere una Rolls Royce vuol dire appartenere ad un certo tipo di élite mondiale.

Sì, perché come diceva un noto e snob lord inglese: “la Ferrari la può comprare anche un qualunque calciatore. La Rolls, no“.

In effetti i calciatori sono sempre al volante di Ferrari, Lamborghini, Porsche. Ma mai di una Rolls. Non per niente, la Rolls è da sempre il principale fornitore della Casa Reale inglese.

La storia inizia nel lontano 1884, quando Henry Royce avvia un’attività commerciale di meccanica e materiali elettrici. Nel 1904, costruisce la sua prima autovettura, una “Royce”, nella sua fabbrica di Manchester.

Il successivo 4 maggio dello stesso anno, Royce conosce Charles Rolls. Decidono di collaborare: Royce avrebbe prodotto automobili e Rolls le avrebbe vendute in esclusiva.

L’auto doveva chiamarsi “Rolls-Royce”.

Costituirono l’azienda il 15 marzo 1906 e la trasferirono a Derby nel 1908. Visto il successo ottenuto, nel 1921 fu aperta un’altra azienda a Springfield, Massachusettes, negli Stati Uniti, per cercare di soddisfare la grande domanda.

Durò solo dieci anni.

Nel 1931 la Rolls-Royce comprò la sua rivale Bentley, che da tempo navigava in cattive acque.

Fino al 2002 (anno in cui il marchio Rolls Royce divenne di proprietà del gruppo BMW e Bentley entrò a far parte del colosso automobilistico Volkswagen), le Bentley e Rolls-Royce sono state spesso molto simili, a parte qualche dettaglio.

Alla morte nel 1933 di Henry Royce, il monogramma rosso “RR”, posto sui radiatori delle vetture, divenne nero, in segno di lutto.

La Rolls-Royce produsse anche motori per aerei e per navi, sia ad uso civile che militare, fin dagli anni ’40.

Nel 1973 la parte automobilistica si staccò con il nome di Rolls-Royce Motor Cars. La parte aeronautica rimase sotto il controllo statale inglese fino al 1987, anno in cui venne privatizzata.

Tuttora i motori di Airbus, Boeing e super-petroliere, sono dei prodotti Rolls-Royce.

Il fascino e lo stile Rolls-Royce hanno conquistato, in più di un secolo, reali, nobili e miliardari di tutto il mondo.

Anche Susanna Agnelli amava girare in Rolls-Royce. Si narra che l’Avvocato stesso, all’estero, lontano da occhi indiscreti, ne possedesse più di una.

Aveva ragione Oscar Wide quando diceva “posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni“.

E la Rolls-Royce è una tentazione troppo forte a cui resistere, per chiunque.