I fatti hanno una prerogativa, sono argomenti testardi.

Ed i pentastellati a riguardo sono un po’ come Cristoforo Colombo. Infatti i loro fatti consistono nel partire senza sapere in realtà dove vanno. Nel non sapere di preciso dove sono quando arrivano. E sopra ogni cosa, il tutto con i soldi degli altri.

Come sapete l’associazione Rousseau, fondata da Casaleggio, motore termico di tutte le attività dei 5 stelle va a benzina, in quanto appunto termico.

Come è normale che sia la benzina in questione niente altro è che il vil denaro. In dobloni ci sono una serie di instancabili profusori di carta moneta che dispongono solerti donazioni, al fine di poter realizzare qualcosa in cui credono.

Fin qui, nessuna nuova, se non fosse che nell’ultimo mese i donatori sono stati 162 (centosessantadue), i quali in media hanno versato poco più di 19 (diciannove) euro cadauno.

Questo trend porterà (porterebbe, vedremo in seguito sarà più corretto dire) nelle casse di Rousseau ad appena 37 mila euro nel prossimo anno.

Avete idea con 37 mila euro cosa sia possibile sviluppare, costruire, profondere, investire ed alimentare? Un tubo.

E questo oltre a noi, lo sanno bene anche i fondatori. Ma quei gran geni dei nostri amici, per essere cari al Lucio nazionale, ne sanno una più del diavolo e non si sono minimamente scomposti dinanzi a tale nefasto fatturato.

No, il sonno tale notizia non glielo ha tolto neanche un po’. Perché loro hanno il fatturato garantito immediatamente ad inizio esercizio. O forse sarebbe più corretto dire da inizio legislatura.

Eh già! In virtù del nuovo regolamento per il trattamento economico degli eletti M5s, i parlamentari sono tenuti a versare 300 (trecento) euro a testa ogni mese (dodici volte l’anno) all’Associazione.

Si tratta del contributo Rousseau, che secondo l’articolo 5 del Codice Etico, è destinato al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari.

Conti alla mano, 220 deputati e 107 senatori pentastellati consentono a Rousseau di incassare 1 milione 177 mila e 200 euro nel solo 2019. Che sono un tantinello di più di 37 mila euro. Ma giusto un po’.

Ecco quindi che lo scarso afflusso esterno di donazioni non appare un grosso problema.

Ma come potete immaginare, l’associazione Rousseau non ha il know how interno, tale da governare il tutto. E così appalta al suo primario (ed unico) fornitore, la CASALEGGIO ASSOCIATI, il tutto.

Insomma, per la proprietà transitiva…….