Saranno necessari ulteriori incontri non essendoci un accordo finale”.

Questa è la nota di Palazzo Chigi diramata all’indomani del vertice di governo sulla Tav.

La Francia risponde con la ministra dei trasporti Elisabethb Borne. “Ha firmato un trattato con l’Italia, afferma, “che prevede la realizzazione di questo tunnel. Spero che gli italiani ci diranno che realizzeranno il tunnel insieme a noi”.

In queste ore il premier Giuseppe Conte ha convocato a Palazzo Chigi Mario Virano, direttore generale di Telt, società italo-francese incaricata di realizzare e poi gestire la Torino-Lione.

Il ministro e vice-presidente del consiglio Di Maio continua a dire che l’opera non è strategica. Al contrario per la Lega la Tav è utile per la crescita del Paese. Le imprese Piemontesi e Torinesi, sono ovviamente sul piede di guerra.

La Tav (Treno Alta Velocità) è una infrastruttura in progettazione che consiste in una linea ferroviaria internazionale di 235 km, rivolta al trasporto merci e passeggeri fra Torino e Lione.

Annullare la Tav sarebbe una catastrofe.

Fino ad oggi sono stati investiti più di 1,5 miliardi di euro. Per tutto il 2019 si dovrebbero assegnare lavori per 1,9 miliardi. Il totale dell’opera costa oltre 8,6 miliardi. Il costo da restituire in caso di abbandono della Tav a Ue e Francia sarebbe di oltre 2 miliardi di euro, oltre ai costi legati ai vari contenziosi con le aziende che si sono aggiudicate le gare d’appalto.

Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi ha detto che, da parte sua “mai nessun pregiudizio. Abbiamo letto ed analizzato il resoconto di esperti su costi e benefici della Tav”. Continua, “la decisione finale sarà politica. Ho forti dubbi sulla convenienza della Tav. Condivideremo dubbi con Francia e UE”.

Quindi nessuna novità, tutto bloccato.

Siamo un paese in recessione, con un alto tasso di disoccupazione e, come ci insegna il Keynes, ci vuole un intervento pubblico statale nei periodi di crisi. Cosa meglio della Tav, per continuare a dare lavoro ad aziende e cittadini?

Un’opera già iniziata da più di dieci anni con già tanti soldi spesi e tanti ancora da spendere. Penso sia anche un’opera utile, perché trasferisce il trasporto merci da pneumatico su rotaia, con conseguente riduzione dell’inquinamento.

Anzi, credo che di opere così importanti l’Italia dovrebbe avviarne anche altre. Più soldi ricominciano a girare, più l’economia si rimette in moto.

Ho la sensazione che purtroppo il Movimento Cinque Stelle, di questo passo, ci riporterà all’economia dello scambio in baratto che si usava prima della nascita della moneta.

Anche sui vaccini, mi sembra che ilMovimento Cinque Stelle stia giocando sulla pelle dei bambini. Per non parlare di quell’“incesto” che è il reddito di cittadinanza, fiore all’occhiello della loro campagna elettorale.

Andando avanti così finiremo per essere un paese fallito economicamente ed arretrato a livello medievale per quanto riguarda la sicurezza sanitaria.

Traslando la famosa frase di Nanni Moretti nel suo film “Aprile“, diretta a Massimo D’Alema, imploro Matteo Salvini: “ti prego, fai qualcosa di destra”.