Pieno di vitamine, iniezione di vitalità, scudo contro le malattie. Questo e altro si cerca in un Superfood. Il super alimento super ricchissimo di super sostanze super benefiche che si super paga a caro prezzo.

Ne vale la pena? Si tratta davvero di preziosi e insostituibili alleati della nostra salute? O sono piuttosto il frutto della moda del momento, pompati da marketing e pubblicità che premono sulle nostre aspirazioni?

Siamo tanto assuefatti oggi dalla bellezza e dal benessere a tutti i costi che siamo disposti a tutto. Anche ad ingurgitare beveroni ed elisir di lunga vita che si promettono miracolosi per la nostra pelle a buccia d’arancia.

Se è vero che nulla fa miracoli, non è altrettanto scontato capire quali superfood abbiano un effettivo valore nutrizionale e quali no. Quali siano davvero insostituibili e quali invece presentino delle qualità benefiche già contenute in altri prodotti più comuni. Meno cool ma certamente anche meno cari.

Sotto il profilo normativo c’è un importante argine fissato dall’Unione Europea. La parola superfood è vietata su ogni confezione, a meno che non vi siano studi scientifici autorevoli e certificati che riconoscano le qualità straordinarie del prodotto e ne giustifichino il suo appellativo di super alimento.

Per il resto però non ci sono regole né remore ed è marketing a mano libera.

Semi di chia, bacche di goji e avocado. Questi sono i portentosi prodotti di cui si sente sempre più spesso parlare.

I primi sono ricchi di Omega-3, fibre e minerali ma non sono certo insostituibili. La stessa carica di Omega-3 è presente infatti nelle noci, mentre un alto contenuto di fibra possiamo trovarlo nei ceci.

Le bacche di goji proteggono fegato, reni, vista e stimolano il sistema immunitario. Ma gli stessi risultati li danno anche ribes e mirtilli, ricchi di antiossidanti. Anzi, si può dire piuttosto che il vero super alimento sia proprio il ribes nero, perché ha un alto contenuto di altre sostanze benefiche, come le vitamine C, E, beta-carotenefibre.

Infine c’è l’avocado. Anche questo un frutto di gran moda, cui sono riconosciute grandi qualità, confermate anche da studi scientifici, grazie agli acidi grassi monoinsaturi (comunque presenti anche nella frutta secca e nell’olio di oliva).

Si ritiene che l’avocado riduca i rischi di malattie cardiovascolari ma l’altra faccia della medaglia è il suo grande potenziale calorico. Certamente prendere peso per proteggere il cuore può essere in molti casi un controsenso che espone comunque la nostra salute ad alti ed altri rischi. È come aggiustare una cosa per sfasciarne un’altra.

Insomma, la disponibilità dei cibi ed i relativi valori nutrizionali è più o meno alla portata di supermercato (non per tutti purtroppo). Ed è proprio la varietà e la possibilità di scelta che dovrebbe incoraggiarci nel selezionare con più coscienza cosa mettere nel carrello.

Mangiare cibi sani e naturali è sempre corretto per salvare cuore, peso e portafoglio! Ma forse è vero che la verità sta nel mezzo. La moderazione è la vera grande alleata.

Vita sana, movimento e sopra ogni cosa la compagnia giusta a tavola…che non guasta!