Dopo 50 anni in mano alla sinistra la Regione Umbria, ha cambiato mano!

I candidati in corsa erano Donatella Tesei per il centrodestra e Vincenzo Bianconi per il centrosinistra.

Ha vinto la Tesei con il 57,55%, rispetto al 37,48% di Bianconi. E fin qui ci siamo.

La Tesei, avvocato cassazionista ed ex sindaco di Montefalco, eletta in Senato con la Lega nel 2018, è riuscita nell’impresa ed è il nuovo Presidente. Forte l’aumento dell’affluenza, arrivata al 64,42%. E fin qui ci siamo.

La Lega si conferma primo partito con il 36,95%. Seguono i Democratici con il 22,33%. Fratelli d’Italia toccano il 10,40%. Il M5s si ferma al 7,41%. Ultima Forza Italia al 5,50%. E fin qui ci siamo.

Il premier Giuseppe Conte oggi, nel fare gli auguri di buon lavoro al neo Presidente Tesei, dichiara:

“il voto non incide sul governo”. E qui ci siamo già un po’ meno.

A stretto giro gli risponde Matteo Salvini: “a occhio abbiamo fatto un’impresa storica“.

Nicola Zingaretti afferma: “sconfitta netta“. Luigi di Maio (coerente come al solito) dice: “il PD ci fa male come la Lega“.

Infine “nostradamus” Renzi dichiara in modo sibillino: “ciò che è accaduto era ampiamente previsto. Ora insieme fino al 2023“.

D’altronde Renzi è in tutt’altre faccende affaccendato. Oggi è in partenza per New York, dove andrà a tenere alcune conferenze e dopo andrà a Dubai.

L’unica cosa certa è che la somma di PD più M5s dà come risultato una bella sottrazione di voti.

Cosa accadrà adesso? In un paese, anche lontanamente civile e serio, dopo un risultato del genere e frasi dette l’uno contro l’altro, tra Zingaretti e Di Maio, il governo dovrebbe cadere in un paio di giorni. Ma essendo la nostra la patria di San Gennaro o forse, vista la vicinanza territoriale e spirituale del Premier Conte, meglio dire di San Pio da Pietralcina, ci attendiamo “miracoli” che facciano durare ancora questo governo chissà per quanto altro tempo.

Con buona pace di noi italiani. E qui non ci siamo proprio.