Decimo appuntamento con Guido Capaldo su Radio Cusano Campus.

In diretta all’Italia s’è desta, condotta dal direttore Gianluca Fabi.

Angelo Rizzoli, fondatore della Rizzoli Editore, è stato un imprenditore illuminato che ha saputo costruire un impero economico nell’editoria ma anche nel cinema. Basti anche solo pensare ai film di Alberto Sordi e Federico Fellini, prodotti.

Cresciuto nel collegio dei Martinitt a Milano (come il fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, oggi l’uomo più ricco d’Italia, secondo la classifica stilata da Forbes) ha conosciuto, vissuto e combattuto la vera povertà.

Un uomo che ha saputo riscattarsi dalle condizioni assai disagiate della famiglia d’origine (la sorella morì di stenti) e creare un’azienda operosa e facoltosa (si dice avesse a disposizione la liquidazione di tutti i suoi dipendenti). “Mai fare il passo più lungo della gamba“, era il suo motto.

E nonostante le difficoltà affrontate, Angelo Rizzoli pensava di essere in debito con la vita per la fortuna che gli aveva riservato.

La riflessione che si apre all’ascolto di questa incredibile storia di vita è: un paese come l’Italia, sarebbe oggi in grado di dare l’opportunità ad un uomo che viene dal nulla, di creare un impero come ha saputo fare Angelo Rizzoli? Il paese delle opportunità che un tempo era l’Italia, è diventato irrimediabilmente il paese delle incolmabili e fatali disuguaglianze?